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Reverse charge ai servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento di edifici

Che cosa è il reverse charge?

 

Domanda

Vorrei avere maggiori informazioni sull'applicazione del reverse charge ai servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento di edifici?

 

Risposta

La Legge di Stabilità 2015 ha disposto, come noto, l'estensione del meccanismo di assolvimento dell'I.V.A. mediante inversione contabile (c.d. reverse charge) a nuove fattispecie nell'ambito del settore edile, introducendo la nuova lettera a-ter) al sesto comma dell'articolo 17 del citato D.P.R. 633 del 1972.

 

Tale disciplina si affianca e non sostituisce il regime del reverse charge alle "prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l'attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore" (art. 17, sesto comma, lettera a), del DPR 633 del 1972).

 

Il sistema dell'inversione contabile si applica in ogni caso, a prescindere dalla circostanza che le prestazioni siano rese da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l'attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore o che siano rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori.

 

Ne consegue che, l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile alle nuove prestazioni di servizi (servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento) relative ad edifici:


• Riguarda attività relative al comparto edile (prestazioni di demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici) già interessate dal reverse charge alle condizioni di cui alla previgente lettera a) dell'articolo 17, comma 6, del DPR n. 633 del 1972 (reverse charge negli appalti in edilizia);


• Interessa nuovi settori collegati non rientranti nel comparto edile propriamente inteso, come i servizi di pulizia relativi ad edifici.

 

L'esatta nozione di edificio, o di cosa si debba intendere per edificio, ha suscitato particolari perplessità negli operatori economici. L'Agenzia delle Entrate, richiamando precedenti disposizioni legislative ed interpretative, ha chiarito la nozione di edificio.

 

Per "edificio" (ai fini dell'applicazione del reverse charge) si intende il fabbricato, sia ad uso abitativo (casa, appartamento), che ad uso strumentale (capannoni).


Le prestazioni soggette al reverse charge sono:
• Prestazioni di servizi di pulizia relative ad edifici;
• Prestazioni di servizi di demolizione relative ad edifici;
• Prestazione di installazione di impianti relative ad edifici;
• Prestazioni di completamento relative ad edifici.

 

Con la Circolare del 27.03.2015 n. 14, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sull'estensione del meccanismo del reverse charge ai "servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici".
Analogamente a quanto già precisato in merito all'applicazione del reverse charge in edilizia, previsto dall'art.17, c.6, l. a) DPR 633/72, ai fini dell'applicazione del reverse charge introdotto con la legge di Stabilità per il 2015 è determinante che l'operazione rientri tra quelle individuate dai codici ATECO.


1) PULIZIA
-  81.21 Pulizia generale (non specializzata) di edifici
-  81.22.02 Altre attività di pulizia specializzata di edifici
-  81.29.10 servizi di disinfestazione (limitatamente alle attività svolte in edifici NO quelle di derattizzazione)
-  81.29.99 Attività di pulizia n.c.a (limitatamente alle attività svolte in edifici)


2) DEMOLIZIONE
-  43.11.00 Demolizione


3) INSTALLAZIONE DI IMPIANTI
-  43.21.01 installazione di impianti elettrici ed elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)
-  43.21.02 installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)
-  43.22.01 installazione di impianti idraulici, riscaldamento, condizionamento (inclusa manutenzione e riparazione)
-  43.22.02 Installazione impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)
-  43.22.03 installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusa manutenzione e riparazione)
-  43.29.01 installazione riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili
-  43.29.02 lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazione (se riguardano l'installazione di impianto finalizzato all'isolamento. Altrimenti sono soggetti a reverse perché cadono tra i lavori di completamento)
-  43.29.09 altri lavori di costruzione e installazione nca (se relativi a installazione manutenzione e riparazione di impianti su edifici)

 

4) COMPLETAMENTO
-  43.31.00 Intonacatura e stuccatura
-  43.32.01 Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate
-  43.32.02 Posa in opera infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili (NOTA: per arredi s'intendono solo quelli che concorrono al completamento dell'edificio.
-  43.33.00 Rivestimento di pavimenti e di muri
-  43.34.00 tinteggiatura e posa in opera di vetri
-  43.39.01 attività non specializzate di lavori edili
-  43.39.09 altri lavori di completamento e finitura

 

Tuttavia, stante la complessità delle tipologie contrattuali riscontrabili nel settore edile, le indicazioni sopra fornite potrebbero risultare di difficile applicazione con riferimento all'ipotesi di un contratto unico di appalto - comprensivo anche di prestazioni soggette a reverse charge ai sensi della lettera a-ter) - avente ad oggetto la costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettere c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. In una logica di semplificazione, si ritiene che, anche con riferimento alla prestazioni riconducibili alla lettera a-ter), trovino applicazione le regole ordinarie e non il meccanismo del reverse charge.


Così, ad esempio, in presenza di un contratto avente ad oggetto la ristrutturazione di un edificio in cui è prevista anche l'installazione di uno o più impianti o altre attività elencate, non si dovrà procedere alla scomposizione del contratto, distinguendo l'installazione di impianti dagli interventi, ma si applicherà l'IVA secondo le modalità ordinarie all'intera fattispecie contrattuale.


La semplificazione in questione è limitata ai contratti misti riguardanti gli interventi avente ad oggetto la costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia.