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Trattamento Iva dei ticket

QUESITO

Ci è stato richiesto il trattamento ai fini IVA dei ticket restaurant da parte dei pubblici esercizi convenzionati.

RISPOSTA

Il pubblico esercizio convenzionato all'atto della somministrazione di pasti sostitutivi della mensa aziendale rilascia al cliente, che presenta il ticket restaurant, uno scontrino fiscale con l’indicazione “corrispettivo non pagato”.

Ai fini della registrazione per l'I.V.A., gli importi dei ticket (al lordo dell'imposta) verranno inseriti nel registro con gli altri corrispettivi giornalieri ma in una apposita sezione.

Tali importi si configurano come incassi “sospesi” per cui il momento impositivo ai fini I.V.A. di tali ticket restaurant è subordinato all’emissione di fattura da parte dell’esercizio che ha incassato il buono alla società che li ha emessi.

Nei registri dei commercianti deve figurare espressamente il valore all’incasso dei corrispettivi tramite l’accettazione di ticket di spesa usati per l’acquisto di merci/pasti, cosa che altrimenti si configurerebbe come esistenza di incassi non documentati e non contabilizzati (ordinanza n. 347 del 10 gennaio 2014 della Cassazione).

Il pubblico esercizio fatturerà successivamente alla società che ha emesso il buono un importo pari al controvalore del buono stesso al netto dello sconto eventualmente riconosciuto come corrispettivo del servizio.

La base imponibile è determinata applicando al valore del buono l’eventuale sconto previsto contrattualmente e scorporando l’imposta in esso compresa.

L’iva applicata dal pubblico esercizio convenzionato alla società emittente i ticket è pari al 10%.

* * * *
Rimanendo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento, Vi saluto cordialmente.


Dott. Federico Del Fiume

Roma, 20 marzo 2014